…Sul Depuratore Consortile di Acireale

Riportiamo le riflessioni  della cittadina portavoce all’ARS Angela Foti all’indomani dell’audizione in IV Commissione, Territorio e Ambiente, in merito al servizio di depurazione del territorio delle ACI.


Cari tutti,
a parte il mio imbarazzo e la pessima figura fatta ai danni di tutta la città causata, mi spiace dirlo, dal sindaco di Acireale Nino Garozzo, il quale non si è presentato a questo importante momento di confronto e proposta, (per inciso ho verificato e pubblicato l’avvenuto invio della convocazione via email nonché mi sono premurata di telefonare personalmente a lui e ai sindaci di Acicastello e Catania, Drago e Bianco, che hanno avuto il senso di responsabilità di inviare loro delegati). A parte questo, spero che oggi si sia messa fine alla legenda che tutti reflui del nostro consorzio possano essere inviati a Pantano D’Arci. Le parole dell’ingegnere Bosco e del Dirigente Gennerale del Dip. Acqua e Rifiuti, Marco Lupo, non lasciano spazio a ulteriori speculazioni.

Altrettanto chiara, quanto basita, la soprintendente Caffo che ha escluso che il progetto di un megadepuratore possa essere contemplato in una zona in cui si vuole fare promozione culturale turistica e ambientale (vincoli paesaggistici, SIC e archeologici a parte).

Il Professore Piccione che ha parlato in rappresentanza dell’ Area Marina Protetta Isole Ciclopi, ha definito catastrofica l’idea di una condotta marina per lo scarico dell’acqua del (mega)depuratore a cui è preferibile per assurdo la non depurazione, ossia meglio un inquinamento diffuso che concentrato (sic).

Allora che fare in uno scenario in cui il 70% delle procedure di infrazione in relazione alla depurazione delle acque reflue,  in Italia sono in Sicilia, per un totale di 94 procedure, tra le quali  quella di Acireale è l’unica immobile da decenni?

Che fare se siamo ad un passo dal deferimento, che significherà sanzioni pecunarie per danni ambientali ed erariali visto potrebbero essere disimpegnati gli oltre 130 milioni di euro che devono essere invece utilizzati per fare la rete fognaria e l’impianto di depurazione?

Di certo non perdere più tempo, di certo non defilarsi davanti alle proprie responsabilità, di certo non prendere in giro gli abitanti della zona promettendo di risolvere il problema “accollandolo ad altri”, di certo coinvolgere i cittadini interessati.

Oggi per la prima volta si sono fatte proposte SOSTENIBILI.

La diretta streaming della IV commissione ha dato l’opportunità a chi ha potuto e a chi vorrà comodamente rivedere sul canale youtube tutta la seduta di farsi un’idea e non farsi imbonire dai soliti venditori di fumo.

A breve sarà necessario organizzare un incontro in città per ridiscutere e approfondire l’argomento insieme alla cittadinanza e, se non trattenuti da importanti impegni improrogabili, con i sindaci del “consortile che non c’è”.

 

Garo2_2

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