Progetto Illuminazione Corso Italia: Prevenire è meglio che curare.

Posted on 02/22/2017 · Posted in Articoli, In Evidenza, Lavori Pubblici

Continua il lavoro del M5S di Acireale in collaborazione con l’ing. Stefano Alì di controllo sui lavori pubblici ad Acireale e visto che prevenire è sicuramente meglio che curare, memori delle pessime esecuzioni delle opere pubbliche realizzate ad Acireale abbiamo scelto di evidenziare le anomalie quando si è ancora in fase di progettazione in modo che l’amministrazione intervenga prima che il danno per la città, a spese dei cittadini è bene ricordarlo, sia prodotto.

Partiamo innanzitutto dall’iter burocratico della progettazione ed in particolare con la constatazione del fatto che il progetto viene presentato “appena” dopo più di due anni dalla tromba d’aria del 5 Novembre 2014 cosa che ha comportato, nonostante il finanziamento regionale fosse già disponibile da svariati mesi, gravi disagi ai residenti di quella zona visto che le strade sono rimaste inesorabilmente al buio.

Inoltre si nota con un certo stupore come l’importo del progetto passi nel giro di  un mese da 148.499 € (Determina n.658 del 28/11/2016) ad un importo più che raddoppiato di 400.000 € (Determina n. 716 del 22/12/2016), si evidenzia peraltro come l’Amministrazione Regionale “ovviamente” approvi quasi acriticamente tutto ciò che gli uffici tecnici di Acireale le recapitino (DDG n. 1659 per la prima versione e DDG n. 1787 per la seconda versione).

L’aumento dell’importo del progetto presumibilmente si configura come un escamotage per utilizzare i 251.000 € inizialmente previsti per il progetto di sostituzione degli impianti di illuminazione del Corso Umberto, presentato e poi ritirato, che sarà con ogni probabilità (ah la trasparenza amministrativa, questa sconosciuta) inserito nell’ambito del project financing di efficientamento energetico della pubblica illuminazione inserito recentemente nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

Considerato che ai privati che hanno subito danni non è stato ancora riconosciuto un euro a titolo di risarcimento sarebbe stato quanto mai opportuno ridimensionare l’importo del progetto invece di raddoppiarlo e procedere almeno in parte alla liquidazione dei risarcimenti promessi.

Altra prova di approssimazione, che si traduce purtroppo in spreco di denaro pubblico è dato dal fatto che il PUM, Piano Urbano della Mobilità, recentemente adottato dall’Amministrazione acese individua all’incrocio tra Corso Italia e Via G. Verga la realizzazione di una rotonda per eliminare il pericoloso incrocio. Di quest’ultima opera né il progetto relativo all’illuminazione in corso Italia oggetto di questa analisi né tanto meno il progetto di rifacimento dei marciapiedi sullo stesso Corso tengono conto. Ciò rende evidente come i vari uffici non comunichino tra di loro ed ancora più evidente è il mancato controllo da parte del responsabile dell’assessorato competente che ancora una volta si qualifica come inadeguato al ruolo. Sarebbe stato più semplice ed anche più economico per le casse comunali inserire il progetto della rotonda in un unico progetto, magari quello di rifacimento dei  marciapiedi, affidando i lavori ad un’unica ditta evitando i disagi derivanti dall’installazione di due cantieri in tempi diversi l’uno dall’altro negli stessi luoghi.

Il progetto nel dettaglio.

Il frontespizio del progetto riporta come titolo: “Ripristino impianto elettrico a seguito dall’evento atmosferico del 05/11/2014 in corso Italia e vie limitrofe”.

Dalla lettura della relazione progettuale si evince che gli interventi interesseranno tutta la parte alta del Corso Italiauna porzione di territorio molto più ampia di quella danneggiata dalla tromba d’aria del novembre 2014 –  dove saranno collocati nuovi pali tronco-conici a stelo dritto di 9,80 m di altezza e lampade a LED, Piazza Francesco Vecchio (ex Area COM) dove sulle torri faro già esistenti verranno  collocati proiettori a LED da 230 Watt mentre per le vie limitrofe, Via G. Verga, Via Nina Coco, Via felice Paradiso e Via Einaudi, si provvederà alla sostituzione di parte della palificazione esistente con pali tronco-conici a stelo dritto di h=8,80 e installazione di lampade SAP.

Dai conteggi da noi effettuati e suddividendo il computo metrico estimativo di progetto in zone omogenee ne scaturisce quanto segue:

  • Tratto – Corso Italia, che va da Via Kennedy – Via G. Verga: €. 130.581,88
  • Tratto – Corso Italia, che va da Via G. Verga – Via Lazzaretto: €. 130.878,55
  • Vie limitrofe (Via G. Verga – F. Paradiso – Einaudi – N. Coco:  €.    49.561,36
  • Importo Complessivo con oneri di sicurezza:€.  311.021,79

Come nel progetto precedente, relativo al rifacimento dei marciapiedi, mancano alcuni elaborati progettuali previsti dalla normativa di settore, anche se a differenza del precedente risultano allegati l’Analisi Prezzi e il Computo Metrico per la Sicurezza.  Per correttezza di informazione sottolineiamo però che la suddetta normativa di settore lascia ampi spazi di discrezionalità al RUP di allegare o meno determinati elaborati progettuali, nessuna anomalia dunque ma buona prassi vorrebbe che tutti gli elaborati progettuali previsti vengano allegati al fine di consentire una migliore e regolare realizzazione dei lavori.

I prezzi applicati alle varie categorie di lavori sono stati rilevati dal Prezzario Regionale 2013 ad eccezione delle voci non previste che sono ricavate da Analisi Prezzi.

Analizzando il computo metrico di progetto ed i relativi grafici non si riesce a distinguere tra i pali già presenti che verranno sostituiti e quelli di nuova collocazione in quanto manca una semplice leggenda esplicativa allegata al progetto. Risultano infatti previsti in Corso Italia 17 Blocchi-pali e 10 pozzetti (oltre i 10 blocchi-pali già preventivati con il progetto di sistemazione dei marciapiedi) cosa che fa legittimamente sorgere il dubbio, mancando i grafici di progetto, che si tratti di doppioni in realtà già previsti nel progetto di rifacimento dei marciapiedi per le vie limitrofe (Via G. Verga, Via Nina Coco, Via felice Paradiso e Via Einaudi).

È facile capire che si sia proceduto nel classico copia incolla dei disegni grafici i quali risultano essere, oltreché essere gli stessi disegni allegati al progetto dei marciapiedi, molto generici.

Sempre dal computo metrico risulta molto stranamente che non sia stato previsto alcuna voce relativa al ripristino dei marciapiedi dopo gli interventi di installazione dei pali d’illuminazione; è intenzione del progettista far lavorare contemporaneamente le ditte che si aggiudicheranno le gare per i lavori dei due progetti su Corso Italia?

Se la risposta alla nostra domanda fosse affermativa, e quindi vi saranno due ditte a lavorare contemporaneamente, si dovrà procedere alla realizzazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento, che comporterà l’aggiornamento del quadro economico di spesa e che dovrà prevedere le spese di progettazione del predetto Piano (PSC) e la nomina del Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione.

Per quanto riguarda il trasporto a discarica dei rifiuti è stata riportata una distanza dalla discarica di 30 km mentre nel progetto dei marciapiedi era di 18 km, sorge il dubbio o che si sia allontanata la discarica o peggio che si siano riportate distanze a caso.

Chiediamo quindi all’Amministrazione Barbagallo affinché quest’opera possa essere cantierabile e più rispondente alla realtà dei luoghi evitando di ricorrere alle solite varianti in corso d’opera di rivedere il progetto nel suo insieme integrandolo di tutte quelle categorie lavorative da noi evidenziate e necessarie ad un corretto svolgimento dei lavori e, cosa essenziale secondo noi,  accorpando questo progetto con il progetto di rifacimento dei marciapiedi.

Rimane da capire come il il progetto di illuminazione qui analizzato si intersechi con il Project Financing del sistema di illuminazione pubblica del Comune di Acireale recentemente inserito, come già segnalato più su,  nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, che prevede per il Comune di Acireale un costo annuale a base d’asta di oltre di un milione e centomila euro per ben 22 anni. Immaginiamo che la gestione dei punti luce previsti in questo progetto rientri nel Project Financing monstre anche se riteniamo di certo singolare che si preveda di installare lampade SAP e successivamente sostituirle con altre lampade a Led.

L’amministrazione Barbagallo, quella dello sbandierato Cambiamento, finora ha prodotto magrissimi e disastrosi risultati sul versante dei lavori pubblici, chiediamo dunque un deciso cambio di rotta che inizi proprio dalla fase progettuale, importantissimo e propedeutico snodo per una corretta realizzazione dei lavori pubblici.

Chiudiamo questa relazione allegando (clicca qui) gli elaborati progettuali che non sono stati resi disponibili, come al solito purtroppo, sui canali web ufficiali del Comune di Acireale di modo che i cittadini “curiosi” possano avere contezza di come la nostra amministrazione lavori.

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