PALAVOLCAN: Storia breve di un palazzetto ad uso e consumo del politico di turno.

Posted on 11/14/2017 · Posted in Articoli, In Evidenza, Lavori Pubblici

«È un momento davvero importante. Il momento in cui una delle strutture danneggiate dalla tromba d’aria viene restituita alla città. Una pietra miliare di quella che dovrebbe essere la rinascita della città di Acireale dopo questo evento calamitoso. Siamo soddisfatti della tempistica dei lavori. Siamo soddisfatti della qualità dei lavori e a breve davvero avremo nuovamente una struttura agibile, una struttura funzionante, una struttura che darà la possibilità a tutte le società sportive che nel corso di questi due anni hanno dovuto andare via, sono dovuti andare fuori. Quindi è per noi una grande soddisfazione restituire alla città, ma soprattutto far tornare a casa tutte quelle realtà sportive e tutti quegli atleti che purtroppo hanno perso quella che era la loro base sportiva …»

Con queste roboanti parole, proferite agli inizi del lontano novembre 2016, l’Assessore Giuseppe Sardo presentava alla cittadinanza dai microfoni di un blog cittadino  quella che sarebbe dovuta  essere l’inaugurazione  del Palavolcan di Acireale, ma che in realtà, come risulta da quanto scritto nel Certificato di (REGOLARE?!) esecuzione lavori,  era una semplice sospensione (avvenuta precisamente il 03/11/2016) dei lavori giustificata con la dicitura “per consentire una manifestazione e/o incontro con la cittadinanza” .

Insomma una sospensione dovuta ad una bellissima manifestazione con la presenza del presidente del CONI Malagò, dei membri dell’amministrazione comunale e del sempre presente onorevole Nicola D’Agostino che probabilmente aveva meri scopi propagandistici.

All’indomani, spenti i riflettori, i cancelli si sono chiusi e addio al parco giochi della 104 Orizzontale, addio allo sport, addio all’aggregazione per i giovani e appassionati delle svariate discipline.

Non è in regola la caldaia! Non è catastato l’immobile! Non è questo piuttosto che quello, ma il bel Palavolcan lindo e ristrutturato giace chiuso e solitario nonostante il cospicuo contributo della Regione Siciliana.

«Siamo soddisfatti dei lavori … Siamo soddisfatti della tempistica… è per noi una grande soddisfazione restituire alla città…»

Tanta soddisfazione dei nostri amministratori comunali merita da parte nostra un approfondimento certosino su quale è stato l’iter dei lavori al Palavolcan di Acireale.

Con determina sindacale n°64 del 25 Marzo 2015 è stata incaricata dal Comune di Acireale di redigere il progetto esecutivo consistente nella riparazione dei danni causati da condizioni atmosferiche avverse, che in data 5 novembre 2014 si sono abbattute sul territorio comunale, l’ ing. Angela Pappalardo, iscritta all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania al n° A517.

Con determina n°350 del 26/11/2015, si conferisce l’incarico di Direttore dei Lavori compreso misure e contabilità, all’ing. Torrisi Giuseppe, funzionario e tecnico del comune di Acireale e già Responsabile Unico del Procedimento.

Dal relativo progetto esecutivo e scaturisce il seguente quadro economico di spesa:

A) Lavori a misura € 317.779,33
Costo sicurezza sui lavori non soggetti a ribasso € 30.542,98
Importo dei lavori soggetti a ribasso € 287.236,35
 
B) Somme a disposizione dell’amministrazione
IVA sui lavori al 22% € 69.911,45
Incentivi RUP € 3.177,79
Oneri accesso discarica IVA inclusa € 12.711,17
Per competenze tecniche coordinatore sicurezza e progettazione esecutiva € 18.000,00
Inarcassa per competenze tecniche € 720,00
IVA per competenze tecniche 22% € 4.118,40
Imprevisti ed arrotondamenti su lavori 5% € 15.888,97
Totale somme a disposizione dell’amministrazione € 124.527,79
IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI € 442.307,12

Di cui € 307,12 a carico del Comune Acireale.

In data 06/04/2015, viene stipulato il contratto con l’impresa Ferrara Salvatore s.r.l., per un importo di € 238.757,57  compresi gli oneri di sicurezza ed € 30.542,98 non soggetti a ribasso offerto del 27,51 % anche se dal conteggio da noi effettuato l’importo dovrebbe risultare 238.757,45€.

Come al solito facciamo richiesta di accesso agli atti agli inizi di aprile del 2017 e questi ci vengono consegnati incompleti il 18/07/2017, cioè ben oltre il limite consentito dalla legge (gg.30) e dopo svariati solleciti scritti e verbali.

Da subito, esaminando gli atti, riscontriamo come al solito che il PROGETTO ESECUTIVO viene STRAVOLTO in toto in fase di esecuzione dal Direttore dei lavori nonché RUP, ma procediamo con ordine.

Da quanto scritto nel certificato di (Regolare!?) esecuzione dei lavori si riscontra che la consegna dei lavori è stata effettuata sotto riserva di legge il 02/03/2016, questi sono iniziati effettivamente il 14/03/2016 e ultimati in data 15/12/2016. Tali date non sono da noi verificate in quanto i relativi verbali non ci sono stati consegnati. Dicasi la stessa cosa, per le tre proroghe e/o sospensioni dei lavori fatte, di cui non abbiamo i relativi verbali e di cui sconosciamo la data della prima, la seconda risulta essere il 25/08/2016 e la terza il 03/11/2016, la quale viene giustificata, come riportato «per consentire una manifestazione e/o incontro con la cittadinanza» .

Leitmotiv dei lavori al Palavolcan sono state le perizie di variante. Infatti in data sconosciuta probabilmente compresa nell’arco temporale che va tra giorno 30/05/2016 e il 08/06/2016 (in quando negli elaborati allegati, sono presenti, varie date di redazione, tra giorno 30/05/2016 al 08/06/2016), viene realizzata una perizia di variante (che non sappiamo se sia stata regolarmente trasmessa al Sistema Informativo Monitoraggio Gare nel periodo previsto dalla normativa di  30 gg.) che stravolge in toto il progetto originario approvato.

Dal quadro di raffronto risulta che su € 317.779,33 di lavori vi sono state variazioni per ben € 274.646,72 di lavori in più e € 274.957,17 di lavori (in percentuale 86%).

E poi una seconda perizia di variante e assestamento somma finale.

Insomma del progetto esecutivo, realizzato dall’ Ing. Angela Pappalardo, (che fra l’altro ci è costato € 22.838 compreso iva e ritenute) non è rimasto quasi nulla! Viceversa il progetto esecutivo dovrebbe essere esaminato, in tutti i suoi aspetti, dal RUP, che ne avalla, la fattibilità e cantierabilità, così come prevede la legge, di cui alleghiamo la dicitura.

Linee guida

Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni

  1. Compiti del RUP

2.1. Fermo restando quanto previsto dall’art. 31 e da altre specifiche disposizioni del Codice, nonché dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, il RUP vigila sullo svolgimento delle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento e provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e in conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.

Al Palavolcan invece, il progetto dell’Ing. Pappalardo, per altro ritenuto valido e fattibile dal RUP, è stato chiaramente rinnegato e stravolto dal RUP e Direttore dei lavori, financo nelle somme previste per gli oneri di sicurezza dei lavoratori,  senza una motivazione plausibile.

Chi si è voluto favorire con questo modo di procedere?

Da quanto scritto nella Relazione Tecnica, allegata alla Perizia Di Variante, la prima modifica al progetto è la collocazione del parapetto anti-caduta al fine di effettuare i sopralluoghi necessari alla constatazione dei luoghi. Con la scusante delle abbondanti precipitazione atmosferiche avvenute anche nel mese di marzo e aprile (successivi alla consegna), si sono riscontrati ulteriori danni nel parquet e nella copertura, e pertanto si è proceduto alla realizzazione della Perizia di Variante, che stravolge  il progetto esecutivo:

Si cambia, il tipo di parquet, il tipo di impermeabilizzazione della copertura, le tipologie delle norme di sicurezza, vengono abolite molte categorie di lavori, come, pareti frangisole, Tipologie di infissi, etc.

RIPORTIAMO QUI DI SEGUITO ALCUNI PASSAGGI PIÙ EMBLEMATICI:

  • Il primo lavoro che si esegue è quello di installare un parapetto anticaduta attorno al tetto (non previsto), come misura per la prevenzione degli infortuni del costo netto di 21.344€ , Voce Art. NP. 13 e scala di accesso anticaduta del costo netto di € 6.000,00 , Voce Art. NP. 14, PER UN TOTALE DI 27.344 € IN SOSTITUZIONE della linea vita, con cavo flessibile in acciaio (Sistema Anticaduta) prevista in progetto del costo netto di 737,12, Voce LV.1
  • Come secondo lavoro in luogo della collocazione totale della impermeabilizzazione esistente della copertura, con una membrana composita in due strati di bitume dal costo al lordo di € 39.964,96 voce NP. 9, SI OPTA invece per un telo TNT in polipropilene per tutta la superficie dal costo al lordo di € 69.848,24 Voce NP. 15, oltre alla riparazione della parte mancante di impermeabilizzazione, con la su indicata membrana del costo lordo € 7.086,22. Voce NP.9
  • Come dessert SI MODIFICA la pavimentazione del campo di gioco con parquet dal costo complessivo lordo € 98.926,92 Voce NP. 7 e Voce 05.24 CON UNA con un costo lordo complessivo di € 155.716,60 Voce 05.23.

Qui di seguito riportiamo tutti gli scostamenti, raggruppati per tipologie, tra il Progetto e la  Variante :

Tutto ciò, va in contrasto con la legge, la quale prevede che nel caso in cui gli scostamenti tra quantità siano superiori al 10%, si proceda alla rescissione del contratto, alla rielaborazione del progetto ed al rifacimento della gara d’appalto, in modo da consentire una libera concorrenza tra le imprese interessate all’appalto.

Qui di seguito alleghiamo lo stralcio alle Linee Guida “Varianti in corso d’Opera”

Spulciando gli atti contabili, abbiamo riscontrato inoltre alcune incongruenze e difformità, che qui di seguito riportiamo:

  • Nelle determinazione del costo di fornitura e collocazione di alcune tipologie di lavorazioni per la copertura, analisi prezzi, NP. 15; NP. 17; NP. 18; NP. 19; NP. 11, viene previsto anche l’onere del nolo dell’auto gru, come giusto che sia. Ma l’incongruenza sta nel fatto che alla voce NP. 16 di analisi, viene previsto un ulteriore costo per “Noleggio di autocarro-gru con piattaforma area per trasporto in elevazione in copertura per tutta la durata delle lavorazioni di € 2.639,60.

Insomma viene da chiedersi se è stata pagata per ben due volte?

  • La Voce 12.2.5.1 di Prezzario Regionale 2013, prevista in perizia di variante, parla di isolamento termo-acustico orizzontale su solai, porticati, terrazze ecc. realizzato con pannelli rigidi delle dimensioni di 1 mq, invece viene collocata, come si evince da foto, presente negli atti contabili, un’altra tipologia di materiale, non corrispondente al prezzo di contratto, (come sempre prevediamo una cosa ma ne collochiamo un’altra, vedi piante Santa Maria La Scala, caso emblematico).
  • Inoltre siamo certi, che per il completamento dei lavori, oltre le PERIZIE EFFETTUATE, si sia proceduto ad affidamento diretto ad altre ditte, di cui sconosciamo il nome e l’importo dell’appalto.

Curioso, infine, è il fatto che la stessa persona ricopra i ruoli di Direttore dei Lavori, Responsabile per la Sicurezza dei lavoratori, RUP  e forse collaudatore dell’opera.

Secondo quanto previsto dal D.P.R. n°207/2010, art.216 comma 7 lett. C “.

«Non possono essere affidati incarichi di collaudo: a coloro che hanno comunque svolto o svolgono attività di controllo, progettazione, approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione dei lavori da collaudare;»

Ad oggi dopo tutte queste perizie effettuate, il PALAVOLCAN, risulta chiuso, perché in un primo momento si è dimenticato di inserire la revisione e messa a norma di una CALDAIA A GAS  necessaria al rilascio dell’agibilità del palazzetto e successivamente  per la mancanza di catastazione dell’immobile. Chissà domani cosa sbucherà!

SEMBRA PROPRIO CHE IL PALAVOLCAN SIA UN PALAZZETTO AD USO E CONSUMO DEL POLITICO DI TURNO!

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