L’isola che c’era.

Ed eccoci qua…. ad analizzare i primi passi del “Cambiamento”.
La nuova amministrazione muove i primi passi: il neo Sindaco Roberto Barbagallo ha effettuato un sopralluogo per valutare la riapertura della corsia centrale di Piazza Duomo al passaggio degli automezzi. Ma la chiusura non era l’unica iniziativa a tutela del centro storico adottata dalla disastrosa amministrazione Garozzo in dieci anni?

Ebbene sì! Pare che si comincino a delineare quali siano le reali priorità della nuova Amministrazione. Invece di proseguire sulla strada della valorizzazione del nostro centro storico torniamo indietro di trent’anni! Nel mirabolante programma elettorale di CambiAmo Acireale si dava ampio spazio a temi quali “sfida del turismo”, “valorizzazione del centro storico” e, citando solo alcuni punti del programma che i cittadini hanno votato, si legge:

  • 3.1 Una città più leggera che rispetta la vivibilità del cittadino.
    “valorizzare le piazze del centro storico, liberandole dalle auto e incentivando l’apertura di caffetterie e ristoranti”

  • 3.6 La Città dei Bambini. Guardiamo al futuro scommettendo sull’educazione e sulla cultura.
    “è fondamentale il ruolo della P.A. che, con un progetto serio a medio termine, dovrà rivedere il piano del traffico urbano, prevedendosi la realizzazione di zone di isola pedonale e piste ciclabili ed un’adeguata attività di repressione delle violazioni del codice della strada”.

Perché spendere tempo (e denaro ?) nella stesura di un programma quando non si vede l’ora di fare l’opposto? A chi giova tale manovra? Che senso ha privilegiare l’interesse di pochi se a pagarne le conseguenze è la gran parte della cittadinanza?

Come si può iniziare a “rivedere il piano del traffico urbano, prevedendo la realizzazione di zone di isola pedonale e piste ciclabili”, come si legge nel programma, se non si tutelano le aree già esistenti? Se è vero che chi ben comincia deve considerarsi a metà dell’opera a nostro avviso i nuovi passi di questa amministrazione fanno già tremare i polsi per la loro ambiguità.

Chissà, forse potrebbe accadere che entro la fine dell’anno al posto della funivia i cittadini ammireranno un bel trampolino che collega Piazza Cappuccini a Santa Maria la Scala e li sogneranno “un tuffo dove l’acqua è più blu, niente di più” come citava una vecchia canzone di Lucio Battisti.

Stiamo a vedere ma non staremo fermi.

M5S Acireale

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