La Grande Monnezza.

In questi anni mi sono sentita dire che purtroppo Acireale non ha una sua piattaforma logistica (isola ecologica, centro comunale di raccolta o area di trasferenza) perché quei “cattivoni” in Regione affossavano ogni progetto e che le autorizzazioni erano artatamente rallentate.

Oggi da Deputato regionale ho potuto verificare che di fatto nessun progetto giace in regione perché di fatto non si é presentato un bel niente.

Il massimo che sono riusciti a partorire è un progetto per un centro di raccolta RAEE ( rifiuti attrezzature elettriche elettroniche da 600 e passa mila euro ) nel 2009,  bocciato perché previsto a pochi metri dal torrente Platani, zona altissimo rischio esondazione.

Dal 2009 ad oggi niente più, se non lo strampalato progetto di fare la trasferenza dei rifiuti dai gasoloni ai compattatori nel parcheggio di Capomulini  a cui la soprintendenza ha dato tra l’altro parere negativo.
(Anche se pare questa operazione venga fatta senza autorizzazione , ma pare … figuriamoci se é vero).

Altra idea folle pare fosse quella di affittare da privati, a spese dei contribuenti, un capannone  per farci l’isola ecologica, cosa che la legge vieta e che ovviamente é affondata come ogni speranza per Acireale di ottenere risultati soddisfacenti nell’ambito della gestione dei rifiuti.

Oggi acquisendo questi famosi progetti ho realizzato che in questi, purtroppo infausti, dieci anni non c’è mai stata la benché minima intenzione di raggiungere l’obiettivo di una gestione ottimale dei rifiuti che insieme alla riduzione mirasse a contenere i costi del servizio di gestione e smaltimento. In questi anni ci siamo sentiti dire da parte del sindaco e vari assessori all’ambiente che si sarebbe convertito il porta a porta del centro storico in porta a porta differenziato, che gradualmente aree vaste della città sarebbero passate ad una raccolta differenziata senza cassonetti.
Solo slogan programmati per prendere tempo.

Da anni si propone di regolamentare e premiare con uno sconto sulla TARES il compostaggio domestico per i cittadini in possesso di spazio verde e consentire così un risparmio su raccolta e smaltimento della frazione organica. Questo progetto in moltissimi comuni è realtà e i cittadini vengono premiati con detrazioni fino al 30% (esclusi i costi fissi).

Per anni mi sono sentita dire che “i sindaci non avevano potere” e “che tutto era in mano all’ATO” “che la colpa era dei sindaci” o “che la colpa é dei dipendenti” o ancora “dei cittadini che non hanno la cultura e che non sono ancora pronti”. Oggi ho un quadro un po’ più chiaro e sono sempre più convinta che Acireale è vittima di una volontà precisa: arricchire i proprietari della discarica a spese delle famiglie acesi. Le cifre parlano chiare, 4/5 % di raccolta differenziata (da 5 anni zero miglioramenti), produzione procapite oltre 550 kg (tra le più alte in Sicilia) . Zero infrastrutture.  Zero progetti. Zero trasparenza sui siti web del Comune e di Aciambiente dove inoltre pascolano trombati della politica e si affollano faccendieri.

Ciliegina sulla torta? L’amministrazione Acese risulta aver accesso un mutuo di 6.500.000 euro (da restituire in 10 anni) per il “ripianamento” dei debiti nei confronti dell’ATO, ciò significa che oltre ad avere pagato quello che abbiamo pagato abbiamo anche accumulato cospicui debiti.
Questi sono i frutti del lavoro dell’amministrazione, del Sindaco, degli Assessori, del CdA di Aciambiente!
Tutti lautamente pagati per svolgere un servizio di interesse generale per il bene della città, di quale città però bisogna ancora capirlo, di sicuro non Acireale.
I miei complimenti a chi li sostiene, a chi li ha votati, assunti e a chi vuole dare continuità a questi personaggi.

Acireale è affare di tutti e non di pochi.

Vinciamo noi, in alto i cuori.

 

Angela Foti – Portavoce Movimento 5 Stelle @ ARS

 

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