IPAB Acireale: la scarsa informazione del Sindaco Barbagallo.

Posted on 02/24/2016 · Posted in Articoli, barbaballe, Comunicati Stampa, In Evidenza

Rispondiamo alla nota di risposta del Sindaco Barbagallo sulla vicenda realtiva alla sua richiesta di estinzione delle IPAB “Pennisi Alessi” e “Santonoceto”.

Il Sindaco afferma:
“E’ drammatica la situazione economico finanziaria in cui versa l’IPAB Oasi Cristo Re, l’unica che svolge attività socio-assistenziale. Con il massimo senso di responsabilità e la piena consapevolezza delle pesantissime condizioni in cui i dipendenti continuano ad operare senza stipendi a servizio di minori stranieri e anziani, il Comune di Acireale ha sempre fatto il proprio dovere e ha sempre disposto il puntuale pagamento delle mensilità. Purtroppo la fusione con le IPAB Santonoceto e Pennisi Alessi non risolverebbe il corto circuito venutosi a creare all’Oasi Cristo Re, causato dall’abbattimento della retta dell’ASP e dal taglio delle risorse della Regione. Bisogna essere realisti e non scadere nei facili populismi.”

Il Sindaco si dice rammaricato della difficile situazione dell’IPAB Oasi Cristo Re e delle difficoltà dei dipendenti, ormai senza stipendio da oltre 22 mesi. Ma il Sindaco, che si muove silentemente per annettere il patrimonio immobiliare delle due IPAB al Comune e assumere il personale, si è mai invece mosso per rivedere al rialzo le rette (42 €) che il Comune paga per i servizi che l’Oasi Cristo Re svolge (casa protetta, casa di cura e comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati), che sono oggettivamente insufficienti a coprire le spese che gli standard che la Regione impongono?

Quanti utenti sono indirizzati dal Comune presso le strutture pubbliche, come l’Oasi Cristo Re, e quante invece vengono indirizzati in strutture private?
Potrebbe, il Sindaco, rendere pubblica la lista degli utenti istituzionalizzati nelle strutture pubbliche e private?
Sa il Sindaco che sulla base della circolare n. 10 del 31 agosto 2006 del Dipartimento regionale della famiglia, le IPAB con personalità giuridica di diritto pubblico, devono essere prese in considerazione prioritariamente quando l’Ente Locale indirizza gli anziani presso le strutture socio-assistenziali?

Basterebbe un po’ di impegno in più da parte di questa amministrazione e si potrebbero alleviare, non certo risolvere, i problemi economico finanziari dell’Oasi Cristo Re.

Ma ci chiediamo: questa Amministrazione ha questa volontà?

Il Sindaco continua:
La fusione delle IPAB potrebbe essere utile solo a tamponare temporaneamente la situazione, nella prospettiva non della vendita, difficilmente fattibile, ma della svendita del patrimonio immobiliare dell’IPAB Pennisi Alessi e dell’IPAB Santonoceto, tenendo bene a mente che la circolare regionale prevede che solo il 30% del ricavato potrebbe essere devoluto al pagamento degli stipendi dei dipendenti.  Fatta questa dovuta premessa, nella nota del Movimento 5 Stelle viene sottolineato che il sindaco del Comune di Acireale ha chiesto all’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ai sensi dell’art.34 della L.R. n.22/1986, l’estinzione delle due IPAB Pennisi Alessi e Santonoceto che “non svolgono nessuna attività di servizi socio sanitari e socio-assistenziale”, inattive dunque da più di due anni con “la conseguente devoluzione dei beni patrimoniali al Comune di Acireale”. E’ quanto meno auspicabile che un patrimonio immobiliare di enorme valore artistico architettonico diventi patrimonio della Città di Acireale e di conseguenza di tutti i cittadini. Voglio rassicurare i Cinque Stelle, gli immobili, preziosi per la storia della città e per la comunità, andrebbero sicuramente rifunzionalizzati e aperti. Se la preoccupazione grava infine sui dipendenti delle due IPAB, mi sembra scontato che le entrare derivanti dai fitti degli immobili delle due Ipab, sono sufficienti a pagarne gli stipendi, purtroppo non potrebbero invece essere sufficienti a risolvere la situazione dei dipendenti dell’Oasi Cristo Re.

Ci sono delle inesattezze in quanto afferma il Sindaco che è probabilmente poco informato.

Da una più attenta analisi, e correggendo quanto anche da noi precedentemente affermato, l’Oasi Cristo Re non è l’unica IPAB che svolge attività socio-assistenziali ad Acireale, infatti la Pennisi Alessi svolge attività socio-assistenziale in favore di minori come è CHIARAMENTE riportato sul sito web dell’Isituzione (qui). Indirettamente inoltre la riprova che la Pennisi Alessi ha svolto attività socio assistenziali è anche data dal fatto che nel 2014 l’Assessorato Regionale per la famiglia ha trasferito oltre 32.000 € a titolo di contributo della legge regionale 71/1982, che viene riconosciuto solo alle IPAB che svolgono attività socio-assistenziale.
Nel 2015 il contributo della legge 71/1982 non è stato erogato per tutte le IPAB siciliane.

Anche l’IPAB “Santonoceto” svolge attività socio-assistenziali, infatti con Deliberazione di Giunta n. 123/14 veniva stipulata una convenzione tra la Santonoceto ed il Comune per la realizzazione di un Centro Sociale Polivalente (Santa Venera) rivolto agli anziani, ulteriore prova è che con determinazione 381 del 6 ottobre 2014, l’amministrazione ha disposto il pagamento per i servizi resi dall’IPAB.

Ci sembra singolare che il Sindaco di Acireale non sappia che altre IPAB nel territorio acese oltre l’Oasi Cristo Re  svolgano attività socio-assistenziali.

Ammesso e non concesso, come abbiamo visto, che l’Oasi sia l’unica IPAB a svolgere attività socio assistenziale nel territorio acese, il Sindaco, nonostante citi ancora l’articolo 34 della legge regionale 86/1986, continua a dimenticarne una parte importante. Infatti prima della devoluzione al Comune del patrimonio immobiliare dell’IPAB che non svolge attività socio-assistenziali, la norma prevede la fusione con altre IPAB che svolgono attività socio-assistenziali nello stesso territorio. Quindi prima della devoluzione dei beni e dell’acquisizione del patrimonio  immobiliare da parte del Comune si deve necessariamente percorrere la strada della fusione tra le due IPAB e L’Oasi Cristo re.

Ci stupiamo che il sindaco continui a non capire, la norma appare chiarissima.

Da ultimo, il Sindaco cita una circolare del Dipartimento regionale della Famiglia che comunica che qualora un’IPAB voglia vendere degli immobili per rinpinguare le proprie casse, solo il 30% di quanto ricavato dalla vendita possa essere devoluto al pagamento degli stipendi. Ma la domanda che sorge spontanea è: chi ha mai parlato di vendita in caso di fusione delle due IPAB con l’Oasi Cristo RE?
La fusione tra le tre IPAB non gioverebbe a svendere il patrimonio immobiliare ma a far cassa comune tra le tre Istituzioni, apportando i proventi dalla messa a frutto dei pregiatissimi beni patrimoniali della Santonoceto e della Pennisi Alessi, potendo così sostenere l’attività socio-assistenziale che svolge l’Oasi Cristo Re.

Sarebbe da stupidi pensare che così si risolverebbero i problemi dell’Oasi ma sicuramente permetterebbe di ridarle respiro nelle more della tanto attesa riforma del settore.

Quello che ancora non risulta chiaro infine è per quali motivazioni il Sindaco sembrerebbe aver agito, sulla “questione” dell’annessione al patrimonio comunale delle due IPAB, senza proferire parola con la sua stessa maggioranza e quali idee abbia sull’utilizzo degli immobili una volta che il patrimonio delle due IPAB sarà passato in mano del Comune e perchè il Sindaco nella sua nota non faccia riferimento alle assunzioni dei dipendenti delle IPAB a seguito della estinzioni delle Opere Pie.

 

 

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