Il costosissimo P.E.B.A. in salsa acese.

In tempi di crisi economica e revisione al ribasso e ottimizzazione della spesa in tutti i settori dell’economia lo spreco a cui non si riesce evidentemente a porre rimedio è quello della politica.

Nelle ultime settimane, come è noto, sono assurte agli onori della cronaca gli scandali, denunciati entrambi dal M5S, relativi al numero spropositato di riunioni di commissioni consiliari con relativo gettone per i partecipanti dei comuni di Agrigento e Siracusa.

La gettonopoli è resa ancora più odiosa dal fatto che gli Enti Locali, in questo caso i comuni, lamentano sempre più spesso l’impossibilità di coprire i costi dei servizi sociali, alla erogazione dei quali sono per legge obbligati, a causa dei continui tagli dei trasferimenti sia regionali che nazionali.

Ma è lampante che per pagare il loro “disturbo” in commissione le risorse si trovano e pure molto facilmente.

Non vogliamo affermare che i lavori consiliari siano del tutto inutili, ma è giusto che i cittadini abbiano almeno contezza delle tematiche che vengono trattate e delle risultanze per poter poi valutare gli effetti che tale lavoro produce e giudicare il lavoro dei singoli consiglieri comunali.

Il M5S Acireale ha più volte ufficialmente richiesto, protocollando le relative istanze, che venga effettuata la diretta streaming delle riunioni delle commissioni consiliari e che vengano anche pubblicati i verbali delle commissioni, ma ad oggi siamo stati ignorati sia dalla passata amministrazione Garozzo che dalla attuale amministrazione Barbagallo, con il risultato che le riunioni di commissione risultano ammantate da un’aura di mistero, giustificando le maldicenze (?) che affermano che le commissioni servono solo per intascare in gettone di presenza.

Tornando ai lavori di commissione di casa nostra, siamo venuti in possesso di un documento, ampiamente pubblicizzato in una conferenza stampa, prodotto dalla IV Commissione Consiliare “Lavori Pubblici” del Comune di Acireale.

Stiamo parlando del P.E.B.A., il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, strumento di programmazione previsto dall’art.32 della legge 41/86 e dall’art. 24 comma 9 della legge 104/9, ed ancora non redatto dal nostro Comune. Questa iniziativa di certo lodevole e condivisibile ci ha lasciati molto perplessi.

La IV Commissione Consiliare “Lavori Pubblici” del Comune di Acireale si è messa dunque al lavoro ed ha prodotto il primo step di questo importante strumento di programmazione urbanisitica ma con rammarico possiamo affermare che il lavoro rasenta il dilettantismo confermando lo stile di questa “strombazzante” amministrazione.

Il P.E.B.A. acese consta di un preambolo con i riferimenti normativi, che hanno tanto il sapore di un mero copia incolla, seguito da alcune enunciazioni di principio sulla tematica e dei verbali delle riunioni di commissione, riunioni che in questo caso erano delle “semplici passeggiate” della durata media di circa un’ora per quartieri e frazioni del territorio comunale con una mera elencazione delle criticità architettoniche rilevate.

Tutto ciò poteva essere benissimo svolto dai tecnici preposti del Comune con gli strumenti informatici adatti, magari georeferenziando, e coinvolgendo tutte le associazioni del terzo settore che si sporcano le mani tutti i giorni per alleviare i disagi che una città che non è a misura di tutti pone a chi ha delle limitazioni nello spostarsi.

Inoltre questo “pascolare” dei consiglieri, per poco più di un’ora per commissione come detto, ha avuto un costo non indifferente.

Infatti i verbali allegati al P.E.B.A. sono 21, da agosto a dicembre 2014, che corrispondono a 21 sedute di commissione, le quali hanno visto partecipare in media 4 membri per seduta, per un costo totale di circa 6500 €, circa 1300 € per consigliere. Il gettone di presenza per ogni singolo consigliere che partecipa alla seduta è di ben 63,79 €.

A questa somma va aggiunto il rimborso per il segretario della commissione svolto da un dipendente comunale, 25,82 per seduta per un totale di 542,22 €, facendo lievitare ulteriormente i conti sempre a carico dei cittadini e sottraendo risorse a ben più importanti capitoli di bilancio.

Facendo due rapidi conti la redazione di questo documento è costato alla collettività circa 7000 , un costo spropositato per un documento che di tecnico e analitico ha ben poco e che anzi come già scritto rasenta un dilettantismo tale da far quasi tenerezza.

Quindi per far rendere conto quanti più cittadini possibile consegniamo ai cittadini questi 21 verbali per potere apprezzare le gesta dei nostri consiglieri.

Clicca sul link per scaricare il documento da 7.000 €: http://bit.ly/1GEmA8k

 


 

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