Guardia: una $cuola per due.

L’ultimo consiglio d’istituto della scuola primaria di Guardia è stato più che un normale incontro tra dirigenti scolastici e rappresentanti di genitori e docenti, e questo non tanto per la presenza di Sindaco e assessore, bensì per la massiccia partecipazione di docenti, genitori e alunni non solamente della scuola in questione.

La vicenda è nota ai più: per garantire un risparmio alle casse comunali la scuola primaria di Guardia sarà accorpata alla vicina scuola media in modo da ottimizzare i costi e sfruttare diversamente la struttura lasciata libera.

Al di là dei sentimentalismi che porterebbero in modo naturale a schierarsi con mamme e bambini che non vogliono lasciare la scuola, sono molti gli aspetti che non convincono.

Non ci convince l’aspetto economico: la scuola media dovrà essere adeguata all’ingresso dei nuovi alunni, l’Amministrazione rassicura che i nuovi locali saranno efficienti come gli altri e dotati degli stessi spazi se non di più. Ma a quanto ammonterà il reale risparmio? E davvero basteranno i 15.000€ preventivati per tutti questi lavori?

Non ci convince l’aspetto logistico: inizialmente i locali della scuola primaria dovevano ospitare uffici con un contratto d’affitto in scadenza, ma durante l’incontro di ieri è uscito fuori che i locali in questione saranno dati in affitto a dei privati. Quindi perché tanta fretta nello sgomberare la scuola?

Non convincono le modalità, soprattutto dopo aver visto l’ingegnere del comune venire quasi alle mani con un’insegnante pur di non mostrarle il tanto decantato progetto con le modifiche da apportare alla scuola media.

Non ci convince l’aspetto del risparmio: innanzitutto investire nella ristrutturazione di una struttura per ospitare una scuola primaria, e dopo poco affittarla ad un privato per usi diversi è un inutile spreco di risorse. Se poi è vero come dicono che il Comune ha difficoltà nel reperire i fondi necessari “anche per cambiare una maniglia” (cit. Roberto Barbagallo) e che l’introito derivante dall’affitto della scuola sarà devoluto a lavori nelle scuole di Acireale, perché non lasciare le cose come stanno e attingere invece ai fondi dell’8×1000 all’edilizia scolastica per ristrutturare le scuole? Il risparmio non sarebbe maggiore?

Noi chiediamo che venga chiarito ogni dubbio in questa vicenda molto delicata, e come in altre occasioni chiediamo a gran voce TRASPARENZA in ogni azione che tocchi così da vicino i cittadini acesi.

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