Facciamo Trasparenza – Considerazioni sui bilanci del Comune di Acireale.

La contabilità intesa come annotazione di operazioni commerciali è una pratica conosciuta fin dalla notte dei tempi.

Prima del XV secolo tali fatti erano registrati con il metodo della partita semplice che prevedeva una serie di voci (praticamente una rubrica) sotto le quali veniva annotato di volta in volta la nuova operazione. Non esisteva alcun collegamento tra una voce e l’altra e quindi nessuna possibilità di riscontro e controllo incrociato.

Il matematico Frate Luca Pacioli, detto il Paciolo (1445-1517), nel 1494 definisce per la prima volta, in termini sistematici, il metodo della partita doppia nel libro “Summa di arithmetica, geometrica, proportione et proportionalita”, nel capitolo intitolato “Tractatus de computis et scripturis”. Oggi questa partita doppia viene anche chiamata economico-patrimoniale.

Questo metodo prevede che per ogni operazione siano eseguite due registrazioni, in due conti distinti, in opposte sezioni (dare//avere), per importi complessivamente uguali, in modo che il totale dei valori registrati nelle due sezioni, sia sempre uguale. Il primo immediato vantaggio di questo metodo è la possibilità di riscontro e di autocontrollo. Il secondo vantaggio è dato dal fatto che con una determinata struttura del piano dei conti si può avere una visione continua ed aggiornata della situazione economica e patrimoniale dell’azienda o del comune nel nostro caso.

La contabilità moderna, in Italia, si può far risalire all’entrata in vigore dell’ultimo Codice Civile del 1942 (ma iniziato fin dal 1926), ed in particolare nel Libro V.

Nel 1978 la CEE emanò la IV direttiva, con l’obiettivo di armonizzare le legislazioni dei paesi membri per quanto concerne:

  • Il contenuto del bilancio annuale e dei documenti accompagnator.
  • Le modalità di pubblicazioni.
  • I principi contabili da applicare.

La contabilità quindi è la storia economica di un’azienda nel senso che conserva una traccia di tutte le operazioni commerciali.

BILANCIO COMUNALE DI ACIREALE

Fatto questo breve excursus storico sulle tipologie dei bilanci, abbiamo analizzato i bilanci del Comune di Acireale inerenti gli anni 2008, 2010, 2011, e con nostra sorpresa abbiamo constatato che risalgano al medioevo, in quanto la nostra amata amministrazione predilige continuare a gestire la contabilità utilizzando un metodo alquanto ormai antiquato ed arcaico detto (metodo a partita semplice o contabilita’ finanziaria art. 32 T.U.E.L.) risalente al XV secolo e grazie al quale una amministrazione disattenta o peggio può tranquillamente eludere ed occultare molti movimenti finanziari, rimanendo aggrappata ad un sistema contabile autorizzatorio anziché di competenza economica.

Proprio al fine di ammodernare le contabilità degli enti locali nel 2011 il D. Lgs. 118/11 emanò le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi.

Le finalità perseguite dal titolo I sono: “garantire il consolidamento e la trasparenza dei conti pubblici secondo le direttive dell’Unione Europea per il raggiungimento dell’efficienza nella gestione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche, la trasparenza delle informazioni nel processo di allocazione delle risorse e la confrontabilità dei dati di bilancio”.

Per raggiungere i suoi obiettivi, il Legislatore ha previsto una serie di strumenti che possono essere così sintetizzati:

  • un sistema di contabilità finanziaria affiancato da uno di contabilità economico-patrimoniale o a partita doppia, che garantisce la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo economico-patrimoniale;
  • principi contabili generali e applicati che garantiscono sistemi informativi omogenei e comprensibili;
  • un piano integrato dei conti, che garantisce il consolidamento e il monitoraggio dei conti pubblici;
  • un nuovo sistema di bilancio, che costituisce lo “strumento essenziale per il processo di programmazione, previsione, gestione e rendicontazione”.

In base all’art. 38 di tale decreto,entro il 2014, le Regioni e gli Enti locali dovevano adeguarsi a tali disposizioni legislative ma tale data fu successivamente posticipata al 2015 col D.lgs 102 del 31/08/2013. Noi tutti cittadini acesi ci auguriamo che anche il nostro Comune, salvo inapplicabilità per la Regione Sicilia in quanto a Statuto Speciale, possa uniformarsi così da utilizzare strumenti più adeguati con i tempi e di facile lettura un po’ per tutti. Il processo di riforma nel settore pubblico è dunque ancora in fase di realizzazione ed investe le pubbliche amministrazioni in senso verticale, coinvolgendo i diversi livelli di governo (Stato, Regione e Enti locali).

Il fine che guida le riforme è sempre lo stesso: razionalizzare e modernizzare le pubbliche amministrazioni, recuperare efficienza ed efficacia nella loro gestione e garantire servizi di qualità ai propri cittadini.

Prima dell’entrata in vigore del decreto, i Comuni italiani potevano scegliere il sistema più idoneo alle proprie esigenze per redigere i documenti di rendicontazione della contabilità economico-patrimoniale (art. 32 del TUEL).

Tra gli aspetti positivi legati alla riforma, invece, oltre la maggiore trasparenza già citata, troviamo la possibilità di fare una migliore programmazione grazie ai nuovi schemi di bilancio e il principio della competenza finanziaria “potenziata”, in quanto permette una rappresentazione più veritiera dell’attività dell’ente eliminando il problema dei residui attivi e obbligando il Comune a valutare bene le reali risorse a disposizione.

Ed a proposito di residui attivi e passivi devo dire che nei bilanci del Comune di Acireale, risultano essere molto evidenti, voluminosi ed alcuni di notevole entità oltre che abbastanza “anziani” . Quindi la domanda che sorge spontanea a chi si presta ad analizzare questi rendiconti è – ma sono ancora sussistenti o si devono stralciare? – ma questo chiaramente lo può svelare solo la consultazione dei documenti contabili e fiscali.

Con l’applicazione del D.L.vo 118 del 23/06/2011 e quindi con l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale o partita doppia, si avrebbero questi risultati:

  1. impedire l’accertamento di entrate future, rafforzando la valutazione preventiva e concomitante degli equilibri di bilancio;
  2. evitare l’accertamento e l’impegno di obbligazioni inesistenti, riducendo in maniera consistente l’entità dei residui attivi e passivi;
  3. consentire, attraverso i risultati contabili, la conoscenza dei debiti commerciali degli enti, che deriva dalla nuova definizione di residuo passivo conseguente all’applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata;
  4. rafforzare la funzione programmatoria del bilancio;
  5. favorire la modulazione dei debiti finanziari secondo gli effettivi fabbisogni degli enti;
  6. avvicinare la competenza finanziaria alla competenza economica;
  7. introdurre una gestione responsabile delle movimentazioni di cassa, con avvicinamento della competenza finanziaria alla cassa (potenziamento della competenza finanziaria e valorizzazione della gestione di cassa);
  8. introdurre con il fondo pluriennale vincolato uno strumento conoscitivo e programmatorio delle spese finanziate con entrate vincolate nella destinazione, compreso il ricorso al debito per gli investimenti.

In conclusione è possibile affermare che il Comune di Acireale, come mai in questo momento, necessiti di una decisa spinta all’economicità della propria azione. È sicuramente necessario incrementare l’efficienza riducendo le spese, e sviluppare l’efficacia dell’azione soddisfacendo i cittadini che giustamente sono scontenti dei servizi ottenuti, e dispiaciuti ed amareggiati nel vedere sfiorita una perla incastonata in un contesto ambientale che racchiude oltre alle infrastrutture naturali regalateci da Madre Natura, un patrimonio artistico che purtroppo anziché essere valorizzato è sempre più mortificato.

Per il perseguimento di tali obiettivi è necessario che gli enti dispongano di adeguati strumenti che consentano loro di approfondire la conoscenza delle loro strutture di costo, in modo da agevolare il processo decisionale, connesso alle scelte di allocazione delle risorse, alle modalità di svolgimento dei servizi, nonché al controllo di gestione.

Ci auguriamo che con le imminenti elezioni comunali i cittadini sappiano prendere coscienza e conoscenza del baratro economico, finanziario, culturale,turistico verso cui l’attuale amministrazione uscente ci ha portato.

Speriamo quindi  che i cittadini con i loro voti scelgano amministratori e consiglieri completamente nuovi, non inquinati da precedenti esperienze e capaci di gestire la cosa comunale con onestà e correttezza.

In alto i Cuori. #vinciamonoi

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Il Movimento 5 Stelle Acireale si autofinanzia sostienici con un contributo: http://goo.gl/tPLVga

 

 

 

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