CRIAS e crisi.

L’artigianato in Sicilia, un malato terminale. C.R.I.A.S. è la Cassa Regione per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane, ossia quell’ente che ha il compito di aiutare il consolidamento e lo sviluppo delle imprese artigiane siciliane. Quanti artigiani hanno posto ed ancora ripongono fiducia in questo Ente, nato per essere volano dell’artigianato in Sicilia? Ormai sempre meno, una speranza vana riporre fiducia in un “Ente politico” poiché CRIAS è posta sotto la vigilanza dell’Assessorato della cooperazione, del commercio,dell’artigianato e pesca.

Volete un dato inconfutabile di come la Regione abbia abbandonato i propri artigiani?

Nel 2007 alla CRIAS, tramite le banche convenzionate, sono pervenute 7.092 richieste di finanziamento di Esercizio (un prestito concesso senza nessuna tipologia di spesa, un semplice prestito personale concesso agli artigiani), ebbene nel 2011 il numero di richieste di finanziamento si è ridotto ad appena 871 con un decremento del 87,7%.

Dal 2008 il medesimo tipo di prestito può, in alternativa, essere richiesto direttamente presso le sedi della CRIAS in Sicilia – Catania che è la sede principale e le altre sedi  Messina, Palermo ed Agrigento -, dove dopo il primo anno di assestamento si è passati dalla 2.151 pratiche arrivate nel 2008 alle 1494 arrivate nel 2011 con un decremento complessivo del 30,5%.

Il motivo, semplicissimo: se nel 2007 i tempi di attesa per ricevere il finanziamento erano relativamente ridotti, si è arrivati nel corso dei successivi anni ad un’attesa che ha superato anche i 12 mesi. Questo poiché  la Regione non è intervenuta con nessun tipo di aiuto, contributo, accantonamento (come li si vuole chiamare li si chiama) in favore degli artigiani dal 2005 al 2010.

“Nel 2007 alla CRIAS sono pervenute 7.092 richieste di finanziamento di Esercizio[…] nel 2011 il numero di richieste di finanziamento si è ridotto ad appena 871 richieste con un decremento del 87,7%.”

Nonostante mille promesse dei vari assessori che si sono susseguiti negli anni, solo briciole sono state destinate dalla Regione all’artigianato e le stesse briciole centellinate per mancanza della copertura finanziaria.

Un artigiano che chiede un finanziamento lo fa perché in quel momento ha bisogno della liquidità per la propria impresa, non può aspettare un anno per averla.

Tra un anno potrebbe essere troppo tardi
Purtroppo per migliaia di piccole imprese è già troppo tardi.

L’attesa di un contributo che non arriva può determinare la chiusura di un impresa o ancora peggio (peggio della chiusura? si…) la necessità di rivolgersi agli usurai per non vedere chiusa l’attività di famiglia e dispersi i sacrifici di generazioni intere.

La CRIAS ha lo scopo di favorire mediante l’esercizio del credito, l‘agevolazione all’accesso ed alla fruizione del credito stesso, lo sviluppo delle imprese artigiane”, questo cita lo Statuto della CRIAS, allora è obbligo di chi andrà a sedere negli scranni di Sala D’Ercole far si che la CRIAS possa adempiere a tali doveri a salvaguardia del patrimonio economico ed anche culturale che sono le nostre imprese artigiane.

Sito ufficiale della CRIAS

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