Cosa avrebbero voluto fare?

La domanda che leggete nel titolo è una di quelle che si pongono spesso gli acesi ogni qual volta la furbissima amministrazione comunale si inventa qualcosa da fare, come se ne mancassero alla portata di qualsiasi comune cervello…
Oggi vi voglio parlare, prendendo questo come esempio su tutti, del colpo di genio che è uscito fuori per la realizzazione di quella curva di Indianapolis che potete vedere in via Jacopone da Todi vicino il cantiere dei carri… Durante i lavori tutti ci chiedevamo, poveri illusi, se stessero facendo una piazzetta, poi l’asfalto, poi le piante che appassiscono, infine le strisce di gesso: persa anche l’ultima speranza di vedere spesi bene dei soldi pubblici.
Che poi dico, la strada era dritta, abbastanza larga, asfaltata non tanto peggio rispetto a molte altre, perché giusto lei e proprio in questo modo? Penserai che magari con questi lavori “straordinari” oltre alle quattro corsie (per cento metri di tratto), al marciapiede in cui possono passare anche tre lottatori di sumo affiancati, al parcheggio per le auto e a quello per le moto, ai cartelli luccicanti che ti segnalano che su quella strada faraonica puoi anche posteggiare, alla sabbia vulcanica di quasi tre settimane fa non ancora spazzata…

Penserai che forse abbiano anche rispettato la legge n. 366/98, che dice che gli enti locali debbano realizzare le piste ciclabili quando le strade vengono costruite o sottoposte a manutenzione straordinaria… Ecco, pensi male. Dopo mesi e mesi di lavori su un’opera stupida e inutile, l’unica cosa che avrebbe dato un senso a questa schifezza ovviamente non è stata fatta. Sarebbe stato un gesto simbolico, è ovvio che qualche metro di ciclabile serve tecnicamente a poco o nulla, ma sicuramente un segno di civiltà e di volontà di cambiare in meglio la mobilità cittadina, che attualmente non conta nemmeno un millimetro di tracciato dedicato alle bici.
Dove sono tutti gli assessori che facevano le manifestazioni per l’aNbiente? Dove tutti quelli che hanno organizzato la conferenza sulla mobilità ciclabile? Dove tutti quelli che hanno approfittato della buona volontà di associazioni e cittadini per farsi pubblicità? La risposta è semplice… A ricoprire cariche più alte senza, in concreto, aver fatto nulla.
Iniziamo a vigilare sui lavori che fanno nelle nostre strade, le piste ciclabili sono un nostro sacrosanto diritto!

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