Amianto Pozzillo – Le strane priorità di Barbagallo.

Ogni volta che si parla di Pozzillo, la popolosa frazione acese, oltre che alle bellezze delle sue coste e del mare non può che venire in mente l‘amianto. L’amianto contenuto nella copertura tetto di quello che era lo stabilimento della acque minerali pozzillo. Oggi quell’immobile è passato di proprietà, venduto qualche anno fa alla Sidoti acque ma la copertura in amianto è rimasta là, al suo posto.

Il sospetto che la copertura in fibrocemento contenente amianto fosse pericolosa per la salute era diffuso nella popolazione, ma rimaneva solo un sospetto, ma il sospetto si è tramutato in triste certezza quando l’U.O.S  Biofisica negli Ambenti di Vita e di Lavoro dell’ASP di Palermo, dopo aver svolto delle analisi dell’aria, non ha verificato la presenza di microparticelle di amianto, nella sede dell’ex stabilimento della Pozzillo.

A quel punto l’allora Sindaco di Acireale, Nino Garozzo, emanò una ordinanza che intimava la proprietà entro 60 giorni a rimuovere la copertura in amianto perchè pericolosa per la salute pubblica.

La proprietà ricorse avverso l’ordinanza, ma sia il TAR, prima, che il CGA, il 24 Luglio 2014 respinsero i ricorsi, dando ragione al Sindaco di Acireale. L’amianto andava rimosso immediatamente.

Nel maggio 2014, viene eletto Roberto Barbagallo a Sindaco di Acireale e in  giunta viene nominato Francesco Fichera quale assessore all’Ambiente.

All’indomani dell’ordinanza del CGA abbiamo sollevato il caso, invitando l’amministrazione Barbagallo ad attivarsi con la proprietà per l’eliminazione dell’amianto o a procedere in danno rimuovendo a spese del Comune la copertura tetto per poi rivalersi sulla Sidoti acque.

La risposta dell’Assessore Fichera fu incoraggiante, il 20 settembre 2014 a meridionews affermava: “Mi sento di confermare che i lavori (per la rimozione) in autunno potranno partire”.

Come molte altre promesse dell’amministrazione Barbagallo anche questa è rimasta tale e a più di un anno da quella dichiarazione, l’amianto è ancora lì con tutto il suo potenziale di pericolosità per la salute pubblica.

Il 13 ottobre 2015, il Sindaco Roberto Barbagallo (qui il video), in risposta ad un’interrogazione della consigliera Sabrina Renna, getta la maschera e candidamente afferma che non rientra tra le priorità di quest’anno la rimozione in danno del manufatto contenente amianto, e continua dicendo che si darà priorità invece all’abbattimento dell’ecomostro sulla Timpa e poi eventualmente, dopo aver sollecitato (di nuovo?) la proprietà, si procederà alla rimozione a spese del Comune nel caso in cui la società proprietaria dell’immobile si rifiuti.
Riteniamo quanto affermato dal Sindaco Barbagallo di una gravità inaudita.
Perchè dare priorità all’abbattimento in danno dell’ecomostro sulla Timpa e non all’amianto a Pozzillo visto che è stato dichiarato pericoloso per la salute pubblica?

Perchè il Sindaco ignora oltre, che l’ordinanza dell’ex Sindaco Garozzo, le ordinanze del TAR e del CGA?

Perchè l’assessore Fichera affermava più di un anno fa che nell’autunno del 2014 sarebbero iniziati i lavori per la rimozione ma a più di un anno non si è fatto ancora nulla?

Perchè si vuole continuare ad esporre la cittadinanza al rischio concreto di respirare di particelle di amianto causa principale del mesotelioma?

L’ecomostro può attendere, la salute dei cittadini no.

Via l’amianto da Pozzillo immediatamente.

 

 

 

 

 

 

 

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