Amianto ex Acqua Pozzillo – L’ordinanza ritardata.

Rieccoci!
Ci eravamo lasciati all’indomani del sequestro da parte dell’autorità giudiziaria dei capannoni del’ex stabilimento Acque Pozzillo, dopo le rilevazioni per la verifica della presenza di micro particelle di amianto svolte dall’U.O.S  Biofisica negli Ambenti di Vita e di Lavoro dell’ASP di Palermo.
Avevamo vaticinato, pur  non conoscendo i risultati dei rilevamenti, il rilascio di un’ordinanza da parte Sindaco di Acireale, che intimasse all’attuale proprietà degli ex stabilimenti di rimuovere e bonificare i luoghi.
L’ordinanza, come previsto, è finalmente arrivata e reca data 16 Ottobre 2013, e conferma l’estrema pericolosità per la salute dei cittadini.
Dopo l’emissione di questo atto sindacale, sperando che esso non venga dichiarato nullo da un giudice del TAR estremamente garantista del proprietario,  si dovrebbe procedere alla bonifica  in tempi relativamente brevi.
Al di là del giudizio del giudice amministrativo la bonifica si dovrà fare perché il rischio per la salute è conclamato. Volendo capire la tempistica dell’intervento ci siamo riferiti, chiedendo pareri, ad alcuni esperti di ditte accreditate all’albo regionale e abbiamo chiesto loro quali sono generalmente le procedure,  ma  “generalmente “ non bene si adatta a una situazione così straordinaria, infatti data la vastità della superficie di amianto da rimuovere (circa 17000 metri quadrati non è roba da tutti i giorni), si tratterà di un’operazione di smantellamento che in Sicilia non è mai avvenuta .
Verosimilmente le fasi saranno queste:

  1. Incarico diretto da parte di Sidoti Acque o del Comune di Acireale, in questo caso attraverso un bando pubblico, di  una o più ditte accreditate;
  2. redazione di un piano di rimozione, che dovrà avere parere dello SPRESEL dell’ASP di CT e parere dell’ARPA;
  3. inizio delle operazioni, che saranno molto complesse. Infatti per evitare la dispersione di polveri in tutta l’area, essa dovrà essere confinata e cantierata  ( con un “capannone sopra il capannone “). L’intervento si dovrà svolgere durante il periodo invernale sia per la maggiore umidità nell’aria che  per la salute degli operai che dovranno indossare tute e maschere per proteggersi dalle microfibre (impensabile farlo con temperature sopra i 15 gradi);
  4. si tratteranno e poi renderanno inerti le polveri che cadranno sul vasto pavimento per poi  bonificare il pavimento con uno speciale aspiratore capace di trattenere fibre microscopiche.

Speriamo che quanto da noi previsto per il futuro si realizzi senza intoppi anche questa volta.
Fino ad ora abbiamo parlato di futuro ma spendere qualche parola anche per il passato è doveroso.
Ci chiediamo, dove sono stati i nostri amministratori, Sindaci ed Assessori, ma anche consiglieri comunali e deputati regionali acesi, in tutti questi anni. Li abbiamo visti periodicamente in campagna elettorale o a favore di telecamera parlare al vento senza concludere nulla.  Il prezzo, di questa colposa o dolosa inefficacia di coloro i quali hanno cavalcato solo a scopi elettorali la battaglia contro l’amianto di Pozzillo,  a pagarlo saranno i cittadini che per anni hanno respirato fibre.
Comprendiamo che ci siano delle difficoltà nell’amministrare, ma se un giorno, da amministratori,  dovessimo ricevere una nota dell’ASP come quella che trovate in fondo all’articolo, non esiteremmo a fare di tutto in nostro potere, per far si che delle rilevazioni realmente attendibili avessero luogo. Leggendola anche un bambino ne avrebbe inteso l’inattendibilità.
Come abbiamo dimostrato, con la buona volontà e rivolgendoci alle istituzioni competenti, si possono ottenere risultati in favore di tutta la collettività e non solo appannaggio dei “soliti” pochi padroncini della città. Questo è quanto per ora.
Stay tuned

Angela Foti.

 

P.S.: Per il sindaco e per il consigliere “Pozzillese” un consiglio ed una esortazione: chiudere al pubblico tempestivamente la bambinopoli che insiste in prossimità dello stabilimento.
Sarebbe “un’encomiabile iniziativa”!!!

Lettera_ASP

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2 commenti su “Amianto ex Acqua Pozzillo – L’ordinanza ritardata.

  1. la copertura in eternit dello stabilimento pozzillo ricade su proprieta’ sidoti acque e su proprieta’ terme regionali. perche’ l’ordinanza e stata emessa solo per sidoti acque e non anche per terme regionali?

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