Acireale deve essere una città per tutti!

La nostra città, con i suoi ostacoli: marciapiedi troppo alti o troppo stretti e le poche scivole, le rampe di scale, e le immancabili buche, la mancanza di apparecchiature acustiche di segnalazione e i chiusini sconnessi, non è un luogo adatto ai cittadini diversamente abili.

Persino la segnaletica stradale, quando è posizionata inadeguatamente o la mancanza di un’efficiente pulizia dei marciapiedi o la mancata potatura dei rami degli alberi o dei cespugli possono rappresentare dei veri e propri ostacoli. Questa situazione ci fa capire che, praticamente, nella vita di tutti i giorni, esistono cittadini liberi di potere vivere la città, potendosi muovere tra le sue vie, ed esistono cittadini, quasi fossero di serie B, per i quali viverla, percorrere le sue vie, diventa un’impresa impossibile.

Le barriere architettoniche sono un ostacolo anche ad altre categorie di cittadini, pensiamo agli anziani, ai passeggini dei bambini, che devono tutti i giorni percorrere tortuose gincane per spostarsi da un luogo a un altro.

La battaglia contro le barriere architettoniche diventa così una battaglia di civiltà: solo una città che permetta a tutti i suoi abitanti la libera circolazione al suo interno può definirsi, infatti, veramente civile. Tutti i cittadini dovrebbero, con il loro comportamento, essere i protagonisti del cambiamento, affinchè Acireale diventi veramente una città per tutti! Pensate se il Comune utilizzasse un’interfaccia web on line con la mappa interattiva della città così che tutti, commercianti, studenti, docenti, semplici passanti possano segnalare le barriere architettoniche che giornalmente vedono e devono affrontare.

A dire il vero qualcosa del genere nel nostro Comune dovrebbe già esistere, se non fosse che rappresenta lettera morta, intenzioni che non sono andate oltre lo spot pubblicitario.

Esistono, inoltre, altri tipi di barriere, quelle comportamentali, altrettanto ostative e vincolanti che aggravano la condizione dei diversamente abili e delle loro famiglie.

Ogni giorno il cittadino disabile combatte una personale battaglia contro i preconcetti e l’ignoranza, contro il menefreghismo e la superficialità degli altri: posti auto a loro riservati, occupati senza vergogna da chi non ne necessita, strisce pedonali e scivole totalmente ostruite da auto o motocicli, e addirittura gli stessi marciapiedi trasformati in parcheggi per i mezzi a due ruote. Nel più totale disinteresse generale.

Ogni cittadino dovrebbe avere la possibilità di accompagnare i propri amici diversamente abili, affinchè impari come spesso quei comportamenti, per lui usuali e ai quali non dà adeguata importanza, si tramutino per altri in difficoltà serie, barriere, appunto, spesso insormontabili.

Pensiamo a una campagna di sensibilizzazione, nelle scuole, nelle piazze pubbliche, pubblicizzata adeguatamente, che porti a un’evoluzione della coscienza sociale e che insegni il rispetto per la diversità e la gioia della inclusione e condivisione. I problemi del singolo cittadino, diventano in quest’ottica, il problema di tutti i cittadini, la cui soluzione, condivisa, diventa così più facile e veloce.

Chi vive la condizione della “diversità” ha bisogno, più degli altri, di sentirsi vivo, compreso, accettato senza pregiudizi e soprattutto autonomo, ed ha necessità che questa autonomia non gli venga data come mera beneficienza, ma come affermazione dovuta di un diritto, che porta con sé molteplici sfaccettature.

Proprio pensando ai diritti dei cittadini diversamente abili, nella loro veste di lavoratori, con “pari diritti e dignità”, abbiamo inserito nel programma del Movimento 5 Stelle Acireale, insieme all’abbattimento delle barriere architettoniche, la necessità che, tra le prime delibere della Giunta comunale a 5 Stelle da emanare con urgenza, vi sia quella inerente l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.

L’idea è quella di proporre che il 6 % degli appalti di ogni assessorato vengano riservati alle cooperative di tipo B, ossia quelle che hanno come soci almeno il 30% di soggetti svantaggiati. Al contempo si istituirebbe un albo delle cooperative di tipo B, condizione per l’accesso alle gare di appalto.

Le politiche per la disabilità disegnano il volto di una città. Vorremmo che Acireale abbia un volto umano, una città in cui tutti si sentano cittadini di serie A, nelle quali i servizi e i suoi spazi siano adatti a tutte le esigenze, anche a quelle dei più deboli.

Una vera “Città per tutti”, non uno slogan vuoto, ma una realtà.

 

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Il Movimento 5 Stelle Acireale si autofinanzia sostienici con un contributo: http://goo.gl/tPLVga

 

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