Acireale, il pacco è servito: Sciacca vale 30.000 €, Acireale 800 €.

Come ricorderete lo scorso 8 giugno 2016 Piazza Duomo fu interdetta ai cittadini acesi ed al traffico perchè “affittata” per un evento privato. Si trattava di una cena, organizzata dalla multinazionale degli elettrodomestici Whirlpool, per i propri rivenditori, organizzata annualmente in una località ogni volta diversa.

Si scatenarono immediatamente polemiche incentrate sia sulla scelta da parte dell’amministrazione Barbagallo di concedere la piazza principale della città, luogo simbolo, per un evento privato ma soprattutto per l’indennizzo davvero esiguo che la città ha percepito, infatti pare che la Whirlpool abbia pagato solo circa 800 €.

Una location esclusiva, Piazza Duomo di Acireale, una delle piazze più belle di Sicilia, svenduta per un evento privato ad un prezzo assolutamente fuori mercato, un vero affare per Whirlpool. L’affitto di una location privata sarebbe costato molto di più.

Qualche giorno dopo con toni trionfalistici, in realtà tragicomici, l’amministrazione comunicava che la Whirlpool aveva meritoriamente regalato, o forse elemosinato sentendosi il colpa, 6 elettrodomestici a due asili comunali.

Tutti contenti, 800 € e sei elettrodomestici e puoi avere Piazza Duomo tutta per te. Così facile che qualcuno, allettato dal prezzo vantaggioso, ne ha chiesto l’utilizzo per festeggiare il proprio onomastico. Richiesta inspiegabilmente e ingiustamente rifiutata.
Le polemiche non si sopirono in breve tempo e molti andarono alla ricerca di altri eventi privati simili per comprendere quanto altre città italiane avevano ottenuto come indennizzo per concedere l’utilizzo a privati di spazi pubblici. Si riportò spesso a titolo di confronto un evento organizzato da Google a ridosso dei resti archeologici della Valle dei Templi di Agrigento per il quale Google avreva sborsato 100.000 € per l’utilizzo privato di quella straordinaria location.
In realtà un confronto non proprio azzeccato perchè, con tutto il rispetto e l’amore verso la nostra Piazza Duomo, la location della Vale dei Templi è davvero esclusiva ed unica al mondo, senza prezzo forse, non paragonabile alle nostre location.

Quest’anno Google è ritornata in provincia di Agrigento, organizzando nuovamente il suo “Camp”, ma stavolta non si è limitata alla sola Valle dei Templi, ha pure organizzato un evento privato in una piazza di Sciacca, Piazza Scandaliato, e udite udite ” oltre a pagare oltre 30 mila euro di imposta comunale per l’utilizzo di suolo pubblico, ha impegnato la somma di 10 mila euro per la sistemazione dei bagni pubblici nella piazza ed oltre 5 mila euro per la sistemazione dell’area verde sottostante e la pulizia della pavimentazione. Ha anche previsto indennizzi in denaro, come ha precisato il vice sindaco Silvio Caracappa, per le attività commerciali che si trovano in prossimità della piazza, in particolare per i bar e per un giostraio” (fonte).

Il confronto questa volta regge, Sciacca, circa 40.000 abitanti, riceve oltre 30.000 euro per l’affitto di una sua piazza pubblica oltre ad altre spese varie per lavori di pubblica utilità ed indennizzi a privati, Acireale circa 52.000 abitanti, riceve 800 euro e sei elettrodomestici.

Certo Whirlpool non è Google, che ha un fatturato nel 2015 di oltre 74 miliardi di dollari, ma anche Whrilpool non naviga di certo in brutte acque, avendo ottenuto nel 2015 un fatturato di oltre 19 miliardi di dollari. Crediamo proprio che Whirlpool avrebbe potuto pagare molto di più di quell’inezia che ha richiesto il Comune di Acireale.

Il confronto tra le due Città  non regge in realtà, almeno da punto di vista del comportamento delle due amministrazioni cittadine, perchè l’amministrazione Barbagallo, millantando futuri benefici per l’indotto turistico della città non solo ha svenduto, anche se per una notte, un patrimonio della collettività ma ha anche umiliato nell’intimo un’intera città, mentre Sciacca, oltre ad un vero ritorno dal punto di vista turistico ha anche ottenuto un congruo indennizzo da usare per offrire servizi ai propri cittadini.
Ad Acireale sempre più spesso “ci pisciano in testa e ci dicono che piove”.

P.S.:
Vi verranno a dire che l’amministrazione ha solo applicato il regolamento vigente in materia di concessione di suolo pubblico, ma a Sciacca hanno previsto differenziazioni dell’ammontare del canone  di concessione, infatti prevedono proprio nella parte relativa alla determinazione del canone, che questo venga determinano anche dal “valore economico dell’area in relazione all’attività esercitata dal concessionario, con riferimento anche al mercato dei fitti, nonché al sacrificio imposto alla collettività per la sottrazione all’uso pubblico ed ai costi sostenuti dal Comune per la salvaguardia dell’area stessa.”
Perchè non prevederlo anche ad Acireale?

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