Acireale e la straordinaria Assistenza agli Organi Istituzionali.

L’amministrazione Barbagallo doveva essere quella della svolta, della rivoluzione culturale e amministrativa, del ricambio generazionale in consiglio comunale, della Spending Review e tanto altro ancora.

Ma quanto di quello che CambiAmo Acireale ha promesso o annunciato è stato mantenuto?
Noi riteniamo poco, troppo poco.

Il “Cambiamento” non c’è stato o se c’è stato nessuno se n’è accorto, perché non basta imbellettare di rosso e di nero uno scarafaggio per farlo diventare una graziosa coccinella. La questione gettonopoli, da noi sollevata, ne è un esempio chiarissimo. Facce nuove, molti giovani, che alla fine della fiera hanno dimostrato, con qualche eccezione, la stessa bramosia e arroganza di coloro che li hanno preceduti.

Tra i tanti proclami che questa amministrazione ha solennemente annunciato, soprattutto all’inizio della consiliatura, vi è, la delibera di giunta n. 103 del 25 settembre 2014 dal titolo: “Azioni di contenimento della spesa a servizi invariati”, la spending review. Con questa delibera, approvata su proposta del consulenteeconomicoatitologratuito del sindaco, si annunciavano grandi risparmi, ed in particolare l’azione n° 11 prevedeva il blocco di “qualsiasi straordinario” per i dipendenti comunali, ad eccezione della Polizia Municipale, prevedendo un risparmio, si legge nel documento, di 60.000 €.

In effetti il blocco degli straordinari c’è stato, ma non in tutti i settori, infatti se cerchiamo sull’albo pretorio le determine dirigenziali di liquidazione relative agli straordinari, non ne troviamo molte tranne che per la voce “Lavoro straordinario per assistenza agli Organi Istituzionali”, tra l’altro in perfetta continuità con la vituperata Amministrazione Garozzo.

Incuriositi le abbiamo scaricate, ed abbiamo preso come periodo di riferimento l’intervallo temporale che va da Giugno 2014, primo vero mese di Amministrazione Barbagallo, a Giugno 2015 e le abbiamo messe in fila. Così viene fuori che il comune di Acireale ha speso per la voce “assistenza agli organi istituzionali” in 12 mesi la bellezza di 130.250 € lordi, mediamente quasi 11.000 € al mese, caso molto singolare visto che difficilmente si trova una spesa simile in altri comuni.

Ma cosa è l’assistenza agli organi istituzionali? Presto detto, con tale mansione si provvede all’espletamento dei compiti necessari per garantire il funzionamento degli organi comunali, della Giunta comunale, del Consiglio comunale, anche nelle sue articolazioni fornendo attività di supporto al Presidente del Consiglio comunale, ai singoli Assessori e Consiglieri al fine di consentire il pieno esercizio del mandato istituzionale ed inoltre si assicura la funzione di segreteria del Sindaco.

In soldoni si tratta di personale dipendente del comune di Acireale, part time o full time, che svolge, come lavoro straordinario, la funzione di segretaria agli Assessori, al Sindaco oppure offre assistenza durante le sedute di Consiglio Comunale. Cifre che si possono ascrivere senza alcun dubbio ai cosiddetti “costi della politica” che vanno a sommarsi ai gettoni di presenza percepiti dai consiglieri comunali per le sedute di commissione e consiglio.

Amministrare Acireale è un vero salasso per i cittadini acesi, ma con quale ricaduta dal punto di vista della qualità dell’azione amministrativa? Alcuni Assessori sembra che abbiano addirittura ben due segretari, ne avranno così tanto bisogno?

È inutile sottolineare che destinare una cifra così alta per pagare lavoro straordinario per Assistenza agli Organi istituzionali limita fortemente il lavoro straordinario in altri settori dove sarebbe più necessario.
A riprova di ciò basta leggere la Determina Sindacale n.5 del 26 Febbraio 2015 avente come oggetto “Ripartizione fondo per il compenso straordinario anno 2012”, dove la somma complessiva destinata per tutti i settori è di 76.345,52, a cui bisogna aggiungere l’IRAP e gli oneri riflessi.

Se andiamo però a vedere la ripartizione della somma per i vari settori si scopre che per il lavoro straordinario per l’Assistenza agli Organi Istituzionali la cifra destinata è di 47.597,59 €, un cifra spropositata secondo noi se comparata ad esempio con i “soli” 9.569,78 € previsti per la polizia municipale.

Inoltre la scelta del personale che deve svolgere il lavoro straordinario di assistenza è puramente discrezionale e alcuni dipendenti, 7 per l’esattezza, che rappresentano il 2% per cento del totale dei dipendenti comunali, così come previsto dal CCNL di settore, sono autorizzati a superare il limite di 180 ore annue di straordinario, fissando per questi 7 dipendenti il limite di 48 ore mensili  di straordinario per assistenza agli organi, che in cifre nette significa un incremento in media dello stipendio di 500/600 € al mese.

Non vogliamo limitare assolutamente il corretto espletamento delle funzioni istituzionali agli organi di indirizzo politico-amministrativo del nostro comune ne tanto meno accusare di alcunché i dipendenti coinvolti,  ma crediamo che tale spesa per il lavoro straordinario di assistenza agli organi sia l’ennesimo spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere sicuramente destinate a fini ben più nobili e utili per la città.

Una diversa organizzazione del lavoro di giunta, ufficio di presidenza del consiglio, del consiglio e delle commissioni che tenda a razionalizzare le risorse, sia umane che economiche, farebbe sicuramente risparmiare cifre importanti e migliorerebbe il servizio che la pubblica amministrazione acese rende alla cittadinanza.

Seguiranno il nostro consiglio? A parole pare di sì, ma alla città servono i fatti. 

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