Acireale: Altri sprechi alla Villa Belvedere? Ecco il magnifico “progetto” approvato dalla Giunta Barbagallo.

Posted on 07/14/2017 · Posted in Articoli, barbaballe, Comunicati Stampa, In Evidenza, Lavori Pubblici

A più tre anni dall’inaugurazione dell’Aprile 2014, dopo le innumerevoli promesse di riapertura da parte della sempre più deludente Amministrazione Barbagallo e dopo svariate denunce da parte nostra e di molti cittadini, che hanno puntato un fascio di luce su quello scempio che è stata la sua riqualificazione, si ritorna a discutere di Villa Belvedere, visto che gli uffici tecnici del Comune di Acireale hanno predisposto gli elaborati del progetto esecutivo che verrà messo a gara per il “Ripristino della Pavimentazione in alcune aree del Giardino”.

L’importo dei lavori del progetto è complessivamente di oltre 272.000 € ed i lavori saranno sì eseguiti a spese del Comune di Acireale ma in danno alla ditta che aveva eseguito i precedenti lavori di riqualificazione, tutto ciò ovviamente nella speranza che il Giudice dia poi ragione al Comune, perché altrimenti i cittadini acesi sborseranno sia le somme necessarie ad eseguire i lavori previsti in questo progetto che l’eventuale risarcimento riconosciuto alla ditta.

L’affidamento dei lavori avverrà attraverso l’iter, previsto dall’art. 36 del Dlgs 50/2016, della Procedura Negoziata che consiste nel consultare un numero limitato di operatori economici selezionati, dotati delle caratteristiche e qualifiche adatte all’affidamento di un determinato appalto, con i quali “negozia” le condizioni dell’appalto. L’appalto viene infine affidato all’operatore che negozia le condizioni più vantaggiose, in base al criterio di aggiudicazione scelto. Tale iter viene giustificato con la motivazione dell’indifferibilità, della necessità e dell’urgenza dei lavori da eseguire. Avremmo preferito che il progetto ai fini di una maggiore trasparenza delle procedure di affidamento fosse aggiudicato con gara anche se ciò avesse richiesto una prolungamento dell’iter.

La redazione del progetto potrebbe apparire a prima vista come una buona notizia, ma il binomio lavori pubblici-Amministrazione Barbagallo si è rilevato davvero disastroso in passato – ricordate i lavori a Santa Maria la Scala? – è quindi nostra intenzione, per il bene di tutti, vigilare sin dalla fase progettuale.

Dopo avere fatto richiesta di accesso agli atti ci viene consegnata la documentazione relativa al Progetto di Esecutivo di “Recupero del Giardino Belvedere – Ripristino della pavimentazione in alcune aree”, e già ad un primo sguardo del frontespizio del progetto è possibile notare la mancanza di molti allegati tecnici, come il Piano di Sicurezza e Coordinamento, l’Analisi Prezzi ed il Computo metrico degli Oneri di Sicurezza.

IL PROGETTO
La relazione tecnica esplicita le finalità del progetto che consistono nella sostituzione in alcune aree della esistente pavimentazione in ghiaia – realizzate non conformemente al progetto appaltato dalla prima ditta – con della pavimentazione in calcestruzzo drenante per complessivi 2534,93 mq. Da segnalare che la nuova pavimentazione sarà realizzata in sovrapposizione a quella esistente.

Scelta tecnica questa che ci lascia perplessi poiché ci fa sorgere il dubbio che i sottoservizi (acqua ed energia elettrica), posizionati durante i lavori precedenti, non siano stati eseguiti a regola d’arte impedendo così lo scavo necessario per una corretta posa della nuova pavimentazione.

Analizzando le voci e quantità previste nel Computo metrico estimativo ci rendiamo conto che si dovrà procedere alla compattazione del fondo esistente in ghiaia con l’aggiunta di materiale di cava per uno spessore complessivo di cm 15.

Inoltre si procederà alla stesura di una rete a maglia quadra di 10×10 cm con uno spessore di 3 mm in fibra di vetro su cui dovrà essere collocata la nuova pavimentazione in calcestruzzo drenante per uno spessore di 15 cm. Sono stati previsti anche il restauro di 8 mq della pavimentazione in ciottolato esistente (canalette e ingresso principale), la fornitura e la collocazione di 1400 kg di chiusini in ghisa sferoidale, le prestazioni per 30 ore complessive di un Operaio qualificato e di un Manovale e dulcis in fundo, per la sicurezza del cantiere, si prevede l’apposizione di 15 cartelli.

LO STATO ATTUALE DEI LUOGHI
Da un recente sopralluogo dei luoghi carte alla mano si può sicuramente affermare che il progetto sia carente sotto tanti punti di vista. ma quello che risalta maggiormente è che esso non è corrispondete allo stato attuale dei luoghi.

Infatti:

  1. È presente una rete alveolare in molte zone divelta che serviva a trattenere la ghiaia collocata che non si prevede di rimuovere cosa che impedirà la futura compattazione del terreno come previsto in progetto.
  2. Sono presenti molti pozzetti e caditoie in parte divelti, ma stranamente nel computo metrico non vi è traccia né di lavori di sistemazione né di innalzamento degli stessi considerato che le quote della pavimentazione progettuale (come descritto nell’unico particolare costruttivo) si innalzerà di 30 cm.
  3. Tutti i punti luce stagni a pavimento presenti dovranno essere necessariamente innalzati e/o spostati.

Ci chiediamo inoltre il perché della mancanza di tutte quelle voci necessarie e previste per legge in materia di sicurezza dei lavoratori quali: bagni, spogliatoi, locali mensa, casetta pronto soccorso e tutti quei dispositivi personali come, elmetti, guanti, mascherine, scarpe, ecc.

SCELTE PROGETTUALI
La nuova pavimentazione che si realizzerà sarà in calcestruzzo drenante, così come specificato nel relativo prezzo di analisi, e dovrà essere giuntata nei due sensi ogni 80 cm., per cui avremo in buona sostanza delle mattonelle di 80×80 cm di cui non conosciamo il colore di pigmentazione visto che non è specificato nel progetto.

Contestiamo la scelta tecnica di non asportare l’alveolare esistente “NIDAGRAVEL” a contenimento della ghiaia e la scelta della sovrapposizione della nuova pavimentazione a quella esistente sia per un motivo tecnico ma anche per un motivo relativo all’impatto visivo, infatti vi sarà un rialzo di 20/30 cm che creerà molti problemi tecnici di raccordo con il vialetto pedonale esistente e l’area gioco. Per le aiuole esistenti è stato previsto lo smontaggio ed il successivo rimontaggio ad una quota più alta perché altrimenti verrebbero totalmente coperte dalla nuova pavimentazione. Quanto descritto sopra stravolgerebbe le quote altimetriche dei luoghi poichè si creeranno dei dislivelli tra l’esistente già cementificato e quello da realizzare.

Ci auguriamo che la sovrintendenza impedisca di fare questo scempio.

Segnaliamo infine alcuni lavori per noi necessari alla realizzazione di quanto previsto nell’elaborato progettuale ma che non sono stati previsti in progetto come: la rimozione alveolare esistente, lo scavo di un cassonetto stradale di 20/30 cm perché l’innalzamento dei pozzetti, delle caditoie e dei punti luce stagni esistenti comporterà una maggiore spesa che noi stimiamo in circa 20.000 € in più rispetto all’importo previsto nel progetto esecutivo.

Pertanto invitiamo il nuovo Responsabile dei LL.PP. del Comune di Acireale a rivedere il progetto, prima dell’affidamento dei lavori alla ditta che si aggiudicherà i lavori, così da evitare l’ennesima magra figura e le solite, tristemente note, Perizie di Variante.

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