Aciambiente: I soldi non sono rifiuti.

Ieri mattina (05/09/2014) una delegazione del M5S, capitanata dalla PortaVoce all’ARS Angela Foti, ha effettuato un sopralluogo, accompagnata da una dipendente di Aciambiente,  presso un capannone industriale privato ricadente nel territorio di Aci Sant’Antonio, all’esterno del quale sono custoditi alcuni macchinari di proprietà dell’ATO di cui fa parte anche Acireale.

I macchinari utili per la gestione e la raccolta dei rifiuti sono conservati lì da almeno sei anni, ma, a seguito di una richiesta di accesso agli atti,  siamo riusciti ad ottenere i contratti di locazione degli ultimi quattro anni.

Dai contratti si viene a conoscenza che la superficie messa a disposizione è di 400 mq all’interno del capannone industriale e circa 1000 mq all’esterno dell’edificio prevedendo un canone mensile  di 3.700€ oltre IVA.

Dal sopralluogo effettuato la porzione di cortile esterno occupata dai macchinari di Aciambiente è molto più piccola di quella ritenuta necessaria nella previsione contrattuale (1000mq) e all’interno del capannone non vi è nessun macchinario nonostante il contratto preveda il ricovero anche all’interno.

Una clausola del contratto prevede la possibilità da parte del locatario, AciAmbiente, previo accordo con la proprietà  locatrice, di comunicare l’esigenza di un minore spazio per il ricovero dei macchinari con conseguente  riduzione del canone mensile.

Eventualità mai presa in considerazione dalla dirigenza di Aciambiente!

L’importo sborsato da AciAmbiente in questi  quattro anni si aggirerebbe intorno ad una cifra di oltre 200.000 €, di cui il 33% a carico del comune di Acireale ed il resto diviso in parti diverse tra i vari comuni soci di Aciambiente sulla base della popolazione residente di ciascun comune.

Tutto ciò ci sembra davvero uno spreco di risorse non indifferente ed inoltre ci sembra davvero incredibile che Aciambiente sia dovuta ricorrere all’affitto di spazi privati per ricoverare dei macchinari e non abbia invece proceduto al ricovero in spazi di proprietà di uno dei comuni soci senza alcuno esborso economico.

Il contratto di locazione scadrà a fine settembre e ci auguriamo vivamente che non venga prorogato o rinnovato.

Di tutto ciò  è stato informato l’Assessore con delega all’Ambiente Francesco Fichera, che ci ha assicurato che si provvederà nel più breve tempo possibile alla rimozione dei macchinari dall’attuale capannone privato e li si riallocherà in spazi di proprietà del Comune.

Noi siam qui ad aspettare.

Biotrituratore lasciato a corrodersi alle intemperie.
Biotrituratore lasciato a corrodersi alle intemperie.
Un pressa anch'essa lasciata a marcire all'aperto.
Un pressa anch’essa lasciata a marcire all’aperto.
Il Merlo, malridotto per la verità.
Il Merlo, malridotto per la verità.
Una vista d'insieme dello spazio di ricovero affittato, come si vede occupato da mezzi non di proprietà di Aciambiente.
Una vista d’insieme dello spazio di ricovero affittato, come si vede occupato da mezzi non di proprietà di Aciambiente.

 

 

 

 

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